Critica

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LA POETICA DEL NUDO
Certamente le figure femminili di Giancarlo Piranda/Gisotti hanno un' atmosfera particolare che le avviluppa, un'aria dissolta nei colori tenui e infiniti che dai corpi, semplificati ed a volte ambigui, delle modelle si dipana nelle stanze e nella natura circostante.
Bene si nota il legame con la Scuola Romana da cui ha appreso la capacità di ritrarre le figure con pochi tratti, accennate le forme, sgretolati i contorni, lividi i colori, portandoci alla mente i nudi di Fausto Pirandello e Luigi Cagli.
Molto vicino anche alle danzatrici di Matisse, di cui ha avuto occasione di fare un ritratto, riprendendone la passione per i colori luminosi e contrastanti, utilizzati anche in molte sue opere.
Insomma un pittore che, dagli insegnamenti e dai contatti avuti nella lunga carriera, ha saputo trarre una sua POETICA ARTISTICA, un suo fare Arte, che lo caratterizza pienamente qualunque tema affrontato.
Questo lo rende un ARTISTA nel vero senso della parola, fedele solo a se stesso, scevro da qualsiasi "ismo", ma che ha saputo trarre nutrimento dalla storia dell'arte a cui ha partecipato dando un suo contributo.
Come si legge dalla sua vita, il carattere schivo lo ha fatto stare sempre ai margini dei grandi eventi artistici, a cui però ha sempre preso parte senza la voglia di mettersi in evidenza.
La sua produzione assume fin da giovanissimo un originale stile "figurativo astratto", come è stato definito, che gli permetterà una dignitosa carriera anche come disegnatore su riviste e giornali nazionali.
Nonostante questi successi e le numerose mostre personali e collettive, la sua produzione rimane in parte tenuta fuori da eventi espositivi e, come si evince dalla sua biografia, ancora conservata gelosamente in famiglia. Anche questo fa forse parte della sua poetica ingenua e bambina di vivere l'arte nella maniera più pura, svincolata da ingerenze commerciali e di convenienza.
I nudi che ha molto spesso trattato, sia femminili che maschili, sono a volte spigolosi e picassiani ed a volte ondulati e "ondeggianti", conservando sempre quella leggerezza ed innocente freschezza fanciullesca data da colori quasi utilizzati con le trasparenze dell'acquerello. Figure che vivono in un mondo innocente e malinconico dove anche la storia più tremenda non scalfisce la quotidianità degli equilibri personali. Piranda dipinge sussurrando storie di vita quotidiana attraverso colori e figure sommesse e gentili.

Ferrara 2006 - Francesca Mariotti

• Il sito di Francesca Mariotti



IL TEMPO - Toni Bonavita
"Dolente per amore dipinsi Cristo"
Quest'affermazione ripresa da molti artisti antichi e contemporanei, mette chiaramente in luce il personaggio Giancarlo Piranda, che nella sua opera ha spaziato dai raffinati nudi femminili all'arte sacra, dai paesaggi di Roma alle immagini campestri.
Il volto femminile è stato molte volte ripreso e prospettato, nella qualità di ritratto, di immagini della gioia e della sofferenza. Un artista così poliedrico, nel cui lavoro possiamo riscontrare rappresentazioni dure e sintetiche. [...]
Il geometrimo e il costruttivismo di certe opere di Giancarlo Piranda portano subito a pensare che questo artista non ha mai voluto fermarsi alla ripetizione di un motivo sperimentato e conclamato, quanto invece la sua fantasia gli ha suggerito un totale e completo rinnovamento.
I luoghi caratteristici di Roma prendono vita e significato nelle opere di Piranda e la periferia con i suoi palazzoni è pervsasa di magia.
Dove Piranda rivela maggiormente la sua spiccata personalità, è nelle figure, nei torsi femminili, dipinti o disegnati con tratto vibrante. La frammentazione di alcune sue opere, eseguite a tempera in maniera astratta indicano la forza del colore, delle tinte pureed essenziali, l'assonanza dei colori primari, da un giallo ad un rosso, da un nero ad un azzurro intenso. [...]


AVVENIRE - Peppe Romano
Vedo le mani grassottelle di un bambino industriarsi a scalfire con una matita troppo lunga il foglio del quaderno di prima elementare per riprodurre forse la "tenda rossa" o i "naufraghi del pack".
Da sempre è rimasto afascinato dalle immagini che fanno ricche le riviste, i libri ed i giornali che nutrono la madre, insegnante di lettere: e dalla madre, Alma Piranda, Giancarlo Gisotti avrà il suo nome d'arte.
Più tardi, a Roma, a Londra e negli USA, frequenterà circoli ed artisti famosi scambiando con lo loro la sua esperienza.
Come un dramma, vissuto in un interminabile istante, ricrea le emozioni di quel momento ogni volta che affiora dal subcosciente, così, nella sua fantasia, rivive il coro di voci in cui la vita lo ha immerso ed esse sempre lo chiamano con la potenza ossessiva della loro musica colorata che lo fa vibrare e dipingere in "trance" le "sue" figure dolci o petrigne. [...]


RAI - "La Ronda delle Arti", 8 maggio 1965 - Valerio Mariani
Il pittore Giancarlo Piranda ci offre alla Galleria Laurina un saggio di intensa ricerca coloristica, prodotto dal suo mondo esuberante.
Le forme tradotte in linguaggio espressionistico, tendono a conservare e trasmettere il senso dell'emozione...


CRONACHE ARTISTICHE, 1965 - Enrico Contardi
Il Piranda espone studi sintetici e paesaggi ad olio di robusta struttura, legati sempre ad una propria concezione creativa e visiva, in espressioni asciutte, scarne, essenziali e sintetiche, schive da ridondanze o da abbellimenti ritenuti superflui...


IL GIORNALE DELLA SERA
Giovanissimo si è maturato in solitudine lontano da ogni setta e fuori da ogni scuola nella consuetudine con i grandi maestri del passato e frequentatori d’ogni tempo.


GAZZETTA DELLE ARTI
Giancarlo Gisotti è un autodidatta. Benchè abbia 24 anni e sia alla prima mostra è molto più che una promessa...


IL MESSAGGERO
Una particolare segnalazione merita Gisotti che per lo meno, a giudicare, giovanissimo da quanto espone, credo si possa porre di punto in bianco vicino ai migliori disegnatori attivi in Roma.


LA TRIBUNA - L. Valerio
Il più significativo, e diciamolo pure, il più ricco di vista poetica, ci sembra Gisotti. Nei suoi disegni più che l’anima delle figure, ci ha colpito il sentimento diffuso nell’ambiente che circonda le cose e le creature umane: in una parola il clima poetico.


IL MOMENTO
[...] Disegni spigliati, abili, sensibili, sostenuta da una bravura che va oltre le apparenze quelli di Gisotti [...]


CORRIERE DELLA NAZIONE - Efisio Oppo
Giancarlo Gisotti studia sul serio non solo il vero oggettino ma la vita. Ci sono certe composizioni ove sembra voler annotare tutto, prima che il vero gli sfugga di mano e di mente; profili rapidi di oggetti, stupori di sguardi, movimenti intermedi del gesto, ambientazioni appena suggerite, ombri e luci vaganti. Nello stesso tempo il segno è chiaro, forte, preciso, plastico... Ci sembra di essere di fronte ad uno che ha qualcosa da dire, ad un’espressione artistica...


IL BUONSENSO
Giancarlo Gisotti ha una formazione seria, indipendente, ispirata alla vita quotidiana...


IL PICCOLO - Arturo Peyrot
La Galleria S. Marco ha organizzato una mostra vivissima e ospita ...
dei bei disegni di Gisotti pieni di senso poetico...


LA FIERA LETTERARIA - G. Galluppi
I disegni ci erano noti, i dipinti costituiscono per il pubblico romano la promettente affermazione di un nuovo artista..... per Gisotti la tradizione non si esaurisce nella scuola, bensì a norma di aderenza al vero, alla verità dei sensi e dei sentimenti. Questo, appunto, lo fa artista moderno fuori da ogni accademia antica e aggiornata. Da questa verità il giovanissimo pittore trae i suoi nudi carnosi, riposati in una florida sensualità; i suoi interni leggeri di calore e la sua tavolozza danno un senzo spaziale al dramma della realtà delle seduzioni quotidiane, spazialità che sembra tanto difficile a conquistarsi dagli artisti contemporanei.